Archive for the ‘NAVIGAZIONE’ Category

solo 5 minuti, amore

Chiamata dei cinque minuti per l’ammainata di spinaker su un J class.

Notare la brillante assenza di madonne.

Giu a Nordovest

Superplanante vuol dire non solo che plana, ma che plana con estrema facilità anche quando non vuoi. L’Este 24 è una barca così, che in acqua proprio non ci vuol stare, sarà pure per tutto il tempo che passa sul carrello magari. Andarsene al lasco per 43 miglia con un diciotto venti nodi di scirocco e onda da due metri vuol dire fare punte da quattordici nodi e spicci sotto randa e fiocco da vento con cinque persone a bordo, volare di piatto con l’onda che ti spinge per due o tre minuti di fila prima di rientrare in acqua. Il timone è nervoso, risponde velocissimo, la barca la tieni col peso e col carico sulla randa, equipaggio reattivo e si fila giù in sicurezza. Giù a nord come capita qui in fondo nel Tirreno settentrionale, giù a nord perchè l’onda potente e veloce, quella da cavalcare, te la porta il libeccio e il mezzoggiorno, e allora si va in disceva verso l’argentario facendo quadrati aperti per avere un carico costante. Ogni tanto si parte all’orza quando qualcuno si muove troppo bruscamente sottovento, ma la barca si controlla senza neanche lascare il fiocco, arrivi al traverso con la randa lasca e la raddrizzi poi poggi e acceleri mentre il randista ti da potenza. Alla terza straorza ormai il recupero è routine e non ci si scompone più. Quando abbassi la guardia ecco che carichi il primo frangente fatto bene, l’acqua fugge via dal pozzetto aperto, chi è meno coperto si strizza via l’acqua di dosso, in cabina è entrato poco o nulla segno della bontà del progetto, leggera era la barca e leggera rimane. Tutti legati alla life line, nessun pericolo, un piccolo shock per chi non è abituato al mare un po’ più aperto, ma nessuno si perde d’animo.

Quattro persone che non conoscevo e con cui mi sono trovato bene anche senza essere un equipaggio, e una barca che a conoscerla c’è solo da imparare perchè tutto è più veloce e immediato che su un quaranta piedi. L’unico fastidio e non aver potuto preparare la barca, controllarla per bene, e attrezzarla come secondo me necessario, ma spero di migliorare la prossima volta. Non aver armato il cunningam e ritrovarmi con il tesabase ancorato male mi è pesato non poco, come quelle crocette appuntite a spingere sui rinforzi della randa pregando che non facessero danni al laminato.

La prossima volta, perchà ci sarà.

Il faro della roccia, andata + ritorno

Duecentocinquanta miglia tutte col vento dallo stesso lato, col lasco sali, al lasco scendi. In due mai stati in barca prima insieme, in due per un 31 piedi che più da regata non potrebbe essere. Moby Giraglia veloce veloce veloce, edizione dei nuovi record, il tempo di pochi panini fatti e mangiati sulla falchetta sopravvento, di planate una dietro l’altra per cento miglia e più venedo giù per il Tirreno. Gran bella barca, veloce e sicura, leggerissima e potente, il log dichiara 15.9 nodi fuori Giannutri mentre vola sull’acqua senza sbattere spinta da 25 nodi di maestrale. E viene da non crederci. Timoniere di grande istinto e sensibilità che conosce la barca e la sa portare al massimo: Paolo Brinati. Io che cambio le vele di prua tutte le volte che serve, poi faccio peso e poco altro. Ammainare il gennaker con la prua vuota mentre planiamo a 12-13 nodi per poi issarre il genoa leggero, e poi di nuovo su gennaker e via leggero. E lo spi da bonaccia usato solo un paio d’ore neanche, e il simmetrico a 7/8 con la bugna strappata le prime ore. L’Este 31 va sempre, come a far finta di niente, anche se troppo carico di tela, anche se troppo veloce, anche se l’infieritura della randa è incattivata e non si riesce a tenderla ne a farla scendere. Lei corre, non sbatte mai, non si ingavona, in due è leggera e si tiene sempre su.

Prima X2, per me e per Paolo, edizione dei record, qualcosa da ricordare.

“Tagliando il traguardo di Riva di Traiano questa mattina alle 2.25, l’open 40 Alisea con gli skipper Stefano Mango e Giampaolo Pavesi ha vinto la Moby Roma Giraglia, bissando il successo ottenuto nella Moby Roma per 2 edizione 2007. Secondo si è piazzato il Grand Soleil 40 Zitta Zitta di Giovanni Fregola e Marco Emili e terzo l’Este 31 S di Paolo Brinati e Carlo Pulcini.”*

“Vincitore della Moby Roma Giraglia per 2 (equipaggio di sole 2 persone) è “Alisea”, l’open 40 portato da Stefano Mango e Giampaolo Pavesi. Dietro a lui “Zitta Zitta”, il Grand Soleil 40 con a bordo Giovanni Fregola e Marco Emili. Terzo l’ “Este 31S” portato da Paolo Brinati e Carlo Piccini. Quarto “Diversa”, il First 31.7 con a bordo l’equipaggio misto composto da Cristina Ripani e Gabriele Masina.”*

E pure se mi sbagliano il nome nei comunicati stampa non me ne frega niente.
Per correre si corre, e fino all’ultimo metro abbiamo corso.

ALISEA MANGO STEFANO OPEN 40 05/07/08 02:25:18

ZITTA ZITTA EMILI MARCO GS 40 05/07/08 02:55:08

ESTE 31 S BRINATI PAOLO ESTE 31 05/07/08 03:45:53

DIVERSA MASINA GABRIELE FIRST 31.7 05/07/08 06:43:00

50 minuti dietro Marco, il mio skipper e armatore, e un’ora e venti dietro un open40.

*comuticati stampa del Circolo Nautico Riva di Traiano

Sette giorni dopo

Roma per tutti, che vai a capire perchè visto che a Roma ci si passa solo davanti e pure pregando che il vento non molli

ZittaZitta, il suo equipaggio e più di 500 miglia.

Immagine Casuale

carlopulcini-1301.jpg

Data: 18/04/2008

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