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Trofeo Alberti – Classe Meteor

Trofeo Alberti – Classe meteor

Trofeo Alberti – prima giornata

Come installare linux nel tuo bompresso: How To

o

del come bolinare ramenghi e vivere felici.

C’è che io vi vedo in mare, e vi vedo pure a terra sotto la gru, e all’ormeggio, e in entrata e in uscita, e pure quando vi presentate in udienza per una protesta o in segreteria per una qualsiasi questione burocratica. E quello che vedo è avvilente quasi come la FIV stessa. Che la marineria pratica vacilli lo posso comprendere, persino scusare, perchè pare che la vela sia uno sport e solo quello e quindi sia legittimo scendere in acqua anche senza troppa cognizione di causa come fosse una partita di calcetto nel cortile condominiale, ma la cosa meno sopportabile è vedere il tipo di aiuto che vi date un equipaggio con l’altro: praticamente nessuno. Le liti da parcheggio del supermercato in un porto non le avevo mai viste e giro porti da almeno venticinque anni, quello che ho sempre visto invece è una forte solidarietà tra la gente che per mare ci va (non solo per fare l’avvoltoio intorno alle boe) fino al rischio di compromettere il risultato. E invece insulti tra di voi, sarcasmo verso il comitato, ignoranza diffusa del regolamento di regata e delle più elementari norme di responsabilità verso i membri del proprio equipaggio per non parlare di quella verso le altre barche. Vi vedo quando vi presentate in boa di bolina con il bompresso esteso già da dieci lunghezze, su una layline impiccata al vento in cui tenterete una bretone dell’ultimo minuto che non riuscirà e vi troverete costretti a un bordo a vuoto  mure a sinistrea contro il mondo solo per salire un po’ e girarlo sto benedetto cilindro pneumatico. Vi vedo quando mure a sinistra forzate l’incrocio tanto che vuoi che succeda e al limite si scansano loro. Vi vedo timonieri che urlate contro tutto il vostro equipaggio mentre issate il gennaker andando al traverso sempre più orzati con la drizza che si carica e la vela che non sale, e mi verrebbe da gridarvi: “Guarda che la boa è di poppa, genio del male, che conosci una scorciatoia?” Ma non lo faccio, perchè in barca ci siete voi, io mi limito a mettervi le boe con la massima precisione che posso e nelle acque più sicure che trovo, così che abbiate acqua per vedervela con uno spi che non vuol venire giù o una scotta della randa incattivata e con tutte le cose posso succeder su una barca a vela a chiunque bravo o meno che sia. Mi alzo alle sei di mattina, preparo gli strumenti e le attrezzature, metto a mare (non da solo sia chiaro ma con l’aiuto di altri che alla radio prendete comunque per il culo) i battelli prima che cominciate a tirar giù le barche così da non rallentarvi o darvi fastidio, li carico, mi occupo della segreteria… E SOPRATTUTTO NON REGATO. Perchè capiamoci, non è che io sto lì perchè non ho un cazzo di meglio da fare, o perchè la cosa mi da importanza, o perchè altrimenti starei a terra. Ne sto lì perchè mi pagano profumantamente: per essere trasparenti il mio compenso è un rimborso di 50,00 euro per giorno di regata ed è un giorno che comprende la manutenzione degli strumenti e delle attrezzature il sabato, i compiti di segreteria durante la settimana… ed è un giorno che comincia alle 0800 e finisce alle 1800 quando va mediamente bene. No non lo faccio per il principesco compenso, visto che in una qualsiasi giornata di lavoro guadagno parecchio di più e con la somma di tutti i rimborsi di un anno di attività c’ho comprato una cerata: una. Lo faccio per il circolo e le persone che compongono il comitato che mi hanno dato fiducia e con i quali ho un debito d’onore, lo faccio perchè se nessuno mette le boe le regate non si fanno, e se le regate non si fanno la situazione della vela può solo che peggiorare, e poi perchè io faccio regate grazie a qualcun altro che mette le boe e fa il comitato e sono grato a loro quando lo fanno perchè so che non è sto gran spasso e certo non regge il confronto rispetto a correrla la regata. Il mare non è un posto dove ognuno deve fare il suo, quello può essere un ufficio o un’azienda, è un luogo dove ognuno deve dare il meglio nel suo ruolo ed in qualsiasi altro sia necessario sempre in maniera collaborativa. Gli uffici non vanno a fondo, le barche a vela si e anche molto rapidamente.

Se c’è uno sport che non ha un arbitraggio da maestrine d’asilo è la vela, non venite penalizzati in acqua da un’autorità superiore e inappellabile, avete il diritto di difendervi chiarendo e spiegando la situazione, venite messi in una condizione di parità tra protestante e protestato, affrontate un arbitrato con notevoli garanzie, avete un agile libricino di regole scritte in maniera comprensibile che non hanno una flessibile interpretazione ringraziando il fatto che siano scritte da un organo internazionale di tecnici e non uno italiano composto di avvocati. Questo libricino noto in tutto il mondo come “The Racing Rules of Sailing” che viene aggiornato con cadenza quadriennale contiene meno di 91 regole che coprono gran parte dello scibile umano su barche che hanno deciso di fare a sportellate, visto che sono le regole a cui accettate di sottostare ogni volta che partecipate a una regata fate almeno un tentativo di leggerlo, lo trovate in una discutibile traduzione italiana anche sul sito della FIV.

Perchè non essendo una roba per la TV ma ancora uno sport per gente d’onore, gentiluomini o gentildonne che siano, le regole sono quello che rende la competizione accesa, spettacolare, entusiasmante ed aperta. Sono cresciuto fin da bambino sulle barche e intorno alle barche, e come me alcuni di voi, vorrei tornare a vedere quel clima di sportività e umanità generosa che c’era non tanto tempo fa. Perchè quei due punti in classifica ottenuti da stronzi non vi cambieranno la vita, ne finire mezz’ora prima sotto la gru grazie all’ennesima mala parola e brutto muso.

Mentre passare più tempo in acqua ad allenarsi, magari con un altro equipaggio che puoi considerare di amici a fare da sparring, non ha mai fatto male a nessuno: ed è molto meglio che aspettare ore sotto la gru o passare il pomeriggio nella doppia fila dell’autostrada o dello shopping del sabato.

SPORTSMANSHIP AND THE RULES

Competitors in the sport of sailing are governed by a body of rules that they are expected to follow and enforce. A fundamental principle of sportsmanship is that when competitors break a rule they will promptly take a penalty, which may be to retire.

PART 1

FUNDAMENTAL RULES

1 SAFETY

1.1 Helping Those in Danger

A boat or competitor shall give all possible help to any person or

vessel in danger.

1.2 Life-Saving Equipment and Personal Flotation Devices

A boat shall carry adequate life-saving equipment for all persons on

board, including one item ready for immediate use, unless her class

rules make some other provision. Each competitor is individually

responsible for wearing a personal flotation device adequate for the

conditions.

2 FAIR SAILING

A boat and her owner shall compete in compliance with recognized

principles of sportsmanship and fair play. A boat may be penalized

under this rule only if it is clearly established that these principles

have been violated. A disqualification under this rule shall not be

excluded from the boat’s series score.

3 ACCEPTANCE OF THE RULES

By participating in a race conducted under these racing rules, each

competitor and boat owner agrees

(a) to be governed by the rules;

Part 1 FUNDAMENTAL RULES

8

(b) to accept the penalties imposed and other action taken under

the rules, subject to the appeal and review procedures provided

in them, as the final determination of any matter arising under

the rules; and

(c) with respect to any such determination, not to resort to any

court of law or tribunal.

11 Gennaio, tutta la flotta in acqua

… e tornano anche.

La flotta meteo rdel lazio di ritorno, arrivo della regata costiera Fiumicino-SantaMarinella.

Parte il trofeo Incarbona Meteor

[smooth=2]

ore 11:26, vento medio 18 KN

Coppa primavera Meteor, seconda e ultima manche

Vento debole per l’ultima domenica di regata della Coppa Primavera della flotta Meteor del Lazio.

Coppa Primavera, Classe Meteor, prima regata

Immagine Casuale

carlopulcini-3245.jpg

Data: 12/07/2008

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